TEMPIO EGIZIANO 2

Il tempio era la dimora terrena degli dei. La statua della divinità si trovava nel
santuario all’interno della cella.
Il processo di penetrazione verso la cella era accompagnato da un progressivo
innalzamento del pavimento, abbassamento del soffitto, restringimento delle
pareti, e diminuzione dell’illuminazione, con l’intenzione di trasmettere il
senso di un profondo mistero, man mano che ci si approssimava alla cella.
Lo sviluppo del tempio egizio è solitamente definito “a cannocchiale”, in quanto il
percorso si svolge in linea retta e in costante salita, dall’ingresso monumentale
(pilone) fino al santuario (richiamo alla collina primigenia), in uno spazio che va
restringendosi.
Il tempio era protetto da una poderosa cinta muraria.

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