Fin dall’antichità, le donne in Egitto erano più considerate che in altri paesi del medio Oriente e persino rispetto a Roma e alla Grecia. Anche ai nostri tempi è evidente la loro superiorità: sono loro a studiare più dei maschi e ricoprono posti di responsabilità nel lavoro. Le mussulmane decidono come vestirsi e se e come usare hijab (il velo che copre i capelli) e niqab ( velo che copre l’intero corpo, compreso il volto, lasciando scoperti solo gli occhi). In ogni caso, almeno in provincia, si muovono liberamente anche quando fa buio, sole o con altre donne.
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PERCHE’?
Quando i nemici attaccavano i templi egiziani erano soliti distruggere la gamba e il piede sinistro delle statue demolendo simbolicamente la vita del faraone, destinato all’infinito oblio. Infatti pensavano che il lato sinistro del corpo fosse associato al cuore e dunque alla vita.
GLI EGIZIANI E LE STELLE
Gli egiziani erano grandi conoscitori del cielo e delle stelle. Basta guardare la posizione delle piramidi per rendersene conto. Grazie a questa profonda competenza, erano in grado di costruire gli edifici verso la direzione degli astri, ma soprattutto furono i primi a realizzare un calendario di 365 giorni e sei ore.
CALLIGRAFIA ARABA O UN BEL QUADRO?

VIETATO CAMMINARE….
Gli egiziani stanno attenti a proteggere il loro patrimonio naturale ed in particolare, al mare, la loro barriera corallina. Così i bagnini in tutti i resort indicano agli ospiti dell’albergo dove è possibile l’accesso al mare, per non distruggere coi propri passi coralli già formati o “appena nati”: distruggere si fa in un lampo, mentre crescere e costruire richiede anni!
Nella foto, la striscia di roccia a pelo d’acqua NON può essere calpestata!

PER TYURISTI CURIOSI 2
……e di questi pesci, quali hai visto durante le tue esplorazioni della barriera corallina?

PER TURISTI CURIOSI
Chi va in vacanza sul mar Rosso lo fa anche per esplorare la barriera corallina ed i suoi “abitanti”. Quanti di questi pesci hai visto?

CALLIGRAFIA ARABA

PRIMA O POI….
Quasi finito. Forse inaugurazione entro fine anno……

Il Grand Egyptian Museum è stato progettato da un team di architetti guidato da Heneghan Peng Architects (HPARC), uno studio di architettura con sede a Dublino e a Berlino. HPARC ha vinto nel 2003 il concorso internazionale indetto l’anno prima dal governo egiziano.
I lavori, iniziati nel 2006, sono poi stati affidati a BESIX, un grande gruppo di costruzioni franco-belga.
Il progetto ha anche visto la collaborazione del governo irlandese e il sostegno economico di quello giapponese.
Il design del museo presenta uno stile architettonico moderno e incorpora tecnologie all’avanguardia per migliorare l’esperienza del visitatore. Il design dell’edificio è stato creato per essere armonioso con l’ambiente circostante e con le vicine piramidi di Giza. Il museo, come detto, ospiterà una straordinaria collezione di oltre 100.000 reperti, che vanno dalla preistoria all’epoca romana.
PARE UN RICAMO….

