Ecco come si vestivano gli abitanti dell’antico Egitto.
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TEMPIO EGIZIANO 2
Il tempio era la dimora terrena degli dei. La statua della divinità si trovava nel
santuario all’interno della cella.
Il processo di penetrazione verso la cella era accompagnato da un progressivo
innalzamento del pavimento, abbassamento del soffitto, restringimento delle
pareti, e diminuzione dell’illuminazione, con l’intenzione di trasmettere il
senso di un profondo mistero, man mano che ci si approssimava alla cella.
Lo sviluppo del tempio egizio è solitamente definito “a cannocchiale”, in quanto il
percorso si svolge in linea retta e in costante salita, dall’ingresso monumentale
(pilone) fino al santuario (richiamo alla collina primigenia), in uno spazio che va
restringendosi.
Il tempio era protetto da una poderosa cinta muraria.
…. E LE DONNE?
Nell’antico Egitto qual era lo spazio riservato alle donne? Erano sottomesse ai desideri ed ai comandi degli uomini? Ecco una smentita!
I TEMPLI EGIZI 1
Come altrove, anche in Egitto i templi venivano costruiti secondo alcune “regole” Gli elementi erano:
1- Pilone – ingresso monumentale
2- Cortile/porticato – lo spazio aperto dedicato ai fedeli
3- Sala ipostila – ambiente dedicato ai riti di purificazione dei sacerdoti
4- Vestibolo – il luogo di preparazione delle offerte
5- Sacrario e naos – la cella dove risiede il dio e dove si conserva la barca divina.
GEM
Come annunciato lo scorso 27 gennaio da Ahmed Ghoneim, nuovo CEO del museo, in un’intervista a ON TV, il 3 luglio 2025 dovrebbe essere finalmente inaugurato per intero il Grand Egyptian Museum (GEM), che è destinato a diventare il più grande museo egizio al mondo e uno dei più grandi musei archeologici dedicati ad un’unica civiltà.
Speriamo succeda davvero!!!
TESORI D’EGITTO
Magnifici reperti archeologici dell’antico Egitto: vedere per credere!
ANKH

L’ankh è uno dei più comuni geroglifici dell’antico Egitto, utilizzato nell’arte, nella scrittura e nelle decorazioni. Rappresenta la parola “vita” e la vita stessa, così come il cielo, maschio e femmina, il sole del mattino e la terra. Era spesso usato per esprimere il desiderio che qualcuno vivesse – es. “che tu possa vivere e stare bene”, ed era considerato una chiave per la vita eterna. E’ considerata un antico simbolo egizio di vita, protezione, fede, energia, trasformazione, luce e fertilità.
LO SCARABEO
Lo scarabeo stercorario in Antico Egitto era un importante amuleto chiamato kheperer, sin dal periodo tinita con funzione magica-apotropaica di eterna rinascita nel divenire e trasformarsi, assicurando solo eventi felici ed un costante miglioramento delle facoltà intuitive e spirituali. Non ha super poteri ma è provvisto di un armatura che gli permette di volare e lo rende superforte.
KHEPER

E’ il dio che rappresenta il sole del mattino e lo scarabeo rimanda ai concetti beneauguranti di rinascita e trasformazione.
BERENICE
E’ una delle località più vicine al confine col Sudan, quasi incontaminata e con pochissimi alberghi – molto lussuosi – che aiutano a mantenerla un luogo privilegiato.
