I faraoni del Nuovo Regno scelsero come luogo del loro eterno riposo una valle collocata all’estremità occidentale della città di Tebe conosciuta come la Grande Prateria. La scelta di questo luogo non fu casuale: qui l’occidente indicava infatti, secondo le credenze religiose dell’epoca, il regno dei morti. Questa caratteristica funeraria era esaltata dalla presenza di una montagna a forma di piramide che dominava la valle e richiamava alla mente le tombe dei faraoni dell’Antico Regno.
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IL PIEDE SINISTRO
Nell’antico Egitto tutte le statue hanno il piede sinistro davanti a quello destro perchè era il simbolo della vita dato che il cuore sta nella parte sinistra del corpo. Così distruggere il piede sinistro della statua simbolicamente significava distruggere la vita del faraone.
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Dio della terra
…..E LE DONNE?
In Egitto le donne non sono recluse nelle case e tenute nascoste. Sono sicuramente più numerose degli uomini in qualsiasi grado di scuola e per quanto riguarda il lavoro gestiscono attività private familiari e sono occupate anche in uffici pubblici spesso con responsabilità maggiori degli uomini.
Ma questo non deve stupire perchè fin dalla cultura dell’antico Egitto godevano di una posizione ed un trattamento migliore delle donne greche o romane e già allora potevano svolgere diverse attività al di fuori della loro casa e famiglia!
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IL DESERTO E’ SEMPRE UGUALE?
Il territorio dell’Egitto è quasi interamente occupato dal deserto, interrotto dal lungo corso del Nilo che divide in due il Paese: a ovest si estende il Deserto Libico, sabbioso, mentre a est si trova il Deserto Orientale, in prevalenza montuoso. ma ci sono anche il Deserto Bianco (a ovest del Nilo – caratterizzato da formazioni calcaree bianche), il Deserto Nero (zona vulcanica con rocce vulcaniche, pietra basaltica nera e sabbia d’oro), il Deserto di Marsa Alam (distesa a perdita d’occhio rocciosa e lunare).
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DONO DEL NILO
Oltre un milione di km quadrati e quasi 100 milioni di abitanti che vivono principalmente sulle rive del Nilo e “qua e là” sulle coste mediterranee e del mar Rosso. Intorno il deserto nel quale ci sono 7 oasi. E’ un paese povero che in questo momento ha problemi ulteriori dovuti alle guerre: quella fra Ucraina e Russia, da cui importano in particolare grano; quella fra Israele e Palestina perchè potrebbe causare il problema dell’immigrazione; quella in Yemen che con gli Houti danneggia l’uso del canale di Suez riducendo una risorsa economica importante.
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Il Grand Egyptian Museum del Cairo non ancora completato (si continua a rimandarne l’inaugurazione) è però già in funzione e visitabile in alcune parti. Il ritardo sarà “forse” dovuto alle sue dimensioni (500.000 mq di superficie) e al numero di oggetti esposti (oltre 100.000). Sarà il più grande museo egizio del mondo e uno dei più grandi musei archeologici destinati ad una sola civiltà. E’ posizionato ad un paio di km dalle piramidi di Giza su cui ha una splendida vista.
E’ una costruzione avveniristica che ospita nell’ingresso la statua di Ramses II (83 tonnellate di peso e 12 m. di altezza) e mostrerà reperti dalla preistoria all’epoca romana.

