LAVORATORI

Non so se sia così in tutto l’Egitto…. certo lo è sul mar Rosso (i locali dicono di essere diversi dagli altri egiziani). Chi lavora ha certe abitudini. Per esempio i muratori scaricano dai camion i mattoni 2 o 3 per volta e li depositano per terra in file ordinatissime vicino a dove li devono usare: quelli rotti o che rimarranno al termine del lavoro, resteranno sul posto, così come i resti della sabbia e della ghiaia necessari a fare il cemento. Solo il tempo, aiutato dal vento e da chi ci cammina sopra, o ci passa con l’auto, un po’ alla volta farà “sparire” i resti….. non sempre sarà veloce!

VITA DI PROVINCIA 2

In moto si va almeno in 3 – ma ne abbiamo visti anche 7 compresi bambini piccoli – le donne siedono “alla cavallerizza” di un tempo – cioè con entrambe le gambe sullo stesso lato – e non si tengono “abbracciate” al conducente, mostrando un equilibrio e una temerarietà incredibili e assoluti.

GATTI E GATTE

In Egitto il gatto era sacro al Sole e a Osiride mentre la gatta alla Luna e a Iside. Gli Egizi veneravano Bastet, una divinità con corpo di donna e testa di gatta. Bastet era figlia di Iside e sorella di Horus. Era una dea molto potente collegata a Ra ed era simbolo della vita, della fecondità e della maturità.
Ancora oggi i gatti sono molto rispettati in Egitto e anche i randagi trovano di che sopravvivere!

VITA DI PROVINCIA

Non so se succeda anche nelle grandi città…. ma qui a El Quseir quando si dice “camminare in mezzo alla strada” non è un modo di dire: le persone camminano effettivamente nel mezzo della carreggiata, rischiando di venire investite!