Un grande storico greco, Erodoto, disse che l’Egitto è dono del Nilo. Ed è vero, sia oggi come nell’antichità. Fino a quando non furono costruite le dighe moderne, infatti, questo fiume, a causa delle abbondanti piogge che cadono sulle montagne etiopi, una volta all’anno straripava e inondava larghe fasce di terreno. Quando le acque si ritiravano uno strato di fango nero, molto fertile e umido, rimaneva sulla terra che poteva così essere coltivata. Oggi questo non avviene più ma sono sempre le acque del Nilo che, opportunamente incanalate, permettono la coltivazione dei campi.
IL CAIRO

La mappa de Il Cairo, divisa per distretti. Oltre 21 milioni di abitanti, un traffico pazzesco…..
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C’è chi ancora si chiede come abbiano fatto a costruirle. E ancora, se i nostri grattacieli “dureranno” per lo stesso tempo!
IMPREVISTI
Nella seconda metà di giugno, nella costa del mar Rosso fra Hurghada e Marsa Alam si sono avuti due “fenomeni” inconsueti: è cessato il vento, che normalmente caratterizza il clima della costa, più o meno intenso, soprattutto nelle ore più calde della giornata. Sono comparsi i “moscerini della sabbia”, detti anche “pulci del deserto” o “sand flies”. Più fastidiosi e persistenti delle zanzare, insensibili ai repellenti e agli insetticidi, stazionano vicino al mare con la bassa marea e pare anche nella zona della piscina. Sono spariti solo dopo un temporale (altro evento raro sul mar Rosso).
GIOIELLI 10

MITOLOGIA 8

CALLIGRAFIA 11

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Una meraviglia…. ed anche un lavoro imponente!
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A destra pendente facente parte del tesoro di Tutankhamon, con gemme di ‘vetro del deserto’, oro, lapislazzuli e diaspro
IL TEMPIO DI EDFU 14

Il Tempio di Horus a Edfu, antico luogo dedicato al culto del figlio di Osiride e Iside, il dio falco, è uno dei templi meglio conservati di tutto l’Egitto. Grazie alle sabbie del deserto venne preservato dall’erosione del tempo e dalla distruzione dopo la messa al bando dei culti pagani nel paese.
