Oltre un milione di km quadrati e quasi 100 milioni di abitanti che vivono principalmente sulle rive del Nilo e “qua e là” sulle coste mediterranee e del mar Rosso. Intorno il deserto nel quale ci sono 7 oasi. E’ un paese povero che in questo momento ha problemi ulteriori dovuti alle guerre: quella fra Ucraina e Russia, da cui importano in particolare grano; quella fra Israele e Palestina perchè potrebbe causare il problema dell’immigrazione; quella in Yemen che con gli Houti danneggia l’uso del canale di Suez riducendo una risorsa economica importante.
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GEM
Il Grand Egyptian Museum del Cairo non ancora completato (si continua a rimandarne l’inaugurazione) è però già in funzione e visitabile in alcune parti. Il ritardo sarà “forse” dovuto alle sue dimensioni (500.000 mq di superficie) e al numero di oggetti esposti (oltre 100.000). Sarà il più grande museo egizio del mondo e uno dei più grandi musei archeologici destinati ad una sola civiltà. E’ posizionato ad un paio di km dalle piramidi di Giza su cui ha una splendida vista.
E’ una costruzione avveniristica che ospita nell’ingresso la statua di Ramses II (83 tonnellate di peso e 12 m. di altezza) e mostrerà reperti dalla preistoria all’epoca romana.

RICETTA “ORIENTALE”
Israele, Libano, Siria, Giordania e Palestina se lo contendono come piatto nazionale. Ma le falafel si mangiano in tutti i paesi del nordafrica e del medioriente. La versione più accreditata dice che sono originarie dell’Egitto dove sono state inventate dai cristiani copti per sostituire la carne durante il lungo digiuno della quaresima. Sono a base di fave. In sintesi, si tratta di polpettine di fave o ceci o fagioli crudi tritati, speziati, salati e fritti.
PABLO SEGARRA CHIAS

OSMAN HAMDI BEY

MOSCHEA DI MUHAMMAD ALI
La moschea di Muhammad Ali o moschea di alabastro (in arabo مسجد محمد علي, in turco Mehmet Ali Paşa Camii) è una moschea situata nella Cittadella del Cairo in Egitto fatta costruire da Muhammad Ali Pasha fra il 1830 ed il 1848 in memoria di Ṭūsūn Pascià, il figlio maggiore morto nel 1816.
HIJIAB 5

MITI19

Alle origini Bastet era una dea-leonessa del culto solare, simboleggiante il calore benefico del sole, adorata per la sua potenza, la sua forza, la sua bellezza e la sua agilità (e come tale fu venerata per la maggior parte della storia egizia), ma col tempo venne sempre più assimilata ai culti lunari e ai gatti.
Il culto di Bastet, e di conseguenza dei gatti, raggiunsero una diffusione tale che il gatto in Egitto era protetto dalla legge. Era vietato fare loro del male o trasferirli al di fuori dei confini del regno dei faraoni. Chi violava tali disposizioni, era passibile di pena di morte.
GIOIELLI 20

Maschera funeraria di Tutankhamon e retro del suo trono. I contemporanei di questo giovane faraone morto prematuramente, hanno cercato di cancellarne la memoria e farlo scomparire dalla storia, ma in realtà è sicuramente il faraone più conosciuto nel mondo ai non addetti. E se la sua tomba, sfuggita anche ai ladri per centinaia d’anni, ha conservato i tesori che possiamo ammirare, chissà cosa doveva esserci nelle tombe dei grandi faraoni!
COME VI PARE……
In Egitto, almeno sul mar Rosso, in provincia, i negozi sono aperti o chiusi a discrezione del proprietario. Solo gli uffici pubblici, le banche, le grandi imprese multinazionali, restano chiusi nei giorni di festa, che si tratti di occasioni religiose o laiche. E anche per quanto riguarda gli orari è lostesso: si può lavorare fino a tardi la sera e non di mattina. O al contrario, soprattutto quando fa molto caldo, di mattina presto e di notte. Pare un’organizzazione caotica, ma in realtà offre l’opportunità per il compratore/utente di trovare sempre quello che cerca in ogni momento.
In Italia è la legge nazionale a stabilire le linee guida per le aperture e le chiusure.
