GLI EGIZIANI E LE STELLE

Gli egiziani erano grandi conoscitori del cielo e delle stelle. Basta guardare la posizione delle piramidi per rendersene conto. Grazie a questa profonda competenza, erano in grado di costruire gli edifici verso la direzione degli astri, ma soprattutto furono i primi a realizzare un calendario di 365 giorni e sei ore. 

VIETATO CAMMINARE….

Gli egiziani stanno attenti a proteggere il loro patrimonio naturale ed in particolare, al mare, la loro barriera corallina. Così i bagnini in tutti i resort indicano agli ospiti dell’albergo dove è possibile l’accesso al mare, per non distruggere coi propri passi coralli già formati o “appena nati”: distruggere si fa in un lampo, mentre crescere e costruire richiede anni!

Nella foto, la striscia di roccia a pelo d’acqua NON può essere calpestata!

PRIMA O POI….

Quasi finito. Forse inaugurazione entro fine anno……

Il Grand Egyptian Museum è stato progettato da un team di architetti guidato da Heneghan Peng Architects (HPARC), uno studio di architettura con sede a Dublino e a Berlino. HPARC ha vinto nel 2003 il concorso internazionale indetto l’anno prima dal governo egiziano.

I lavori, iniziati nel 2006, sono poi stati affidati a BESIX, un grande gruppo di costruzioni franco-belga.
Il progetto ha anche visto la collaborazione del governo irlandese e il sostegno economico di quello giapponese.

Il design del museo presenta uno stile architettonico moderno e incorpora tecnologie all’avanguardia per migliorare l’esperienza del visitatore. Il design dell’edificio è stato creato per essere armonioso con l’ambiente circostante e con le vicine piramidi di Giza. Il museo, come detto, ospiterà una straordinaria collezione di oltre 100.000 reperti, che vanno dalla preistoria all’epoca romana.