Parliamo della danza del ventre che le donne egiziane non vogliono più praticare in pubblico, benchè le scuole siano frequentatissime. La cosa si spiega con l’aumento della severità in campo religioso e con la constatazione dell’arbitrarietà con cui vengono applicate le leggi per la protezione dei “valori tradizionali” e quelle che puniscono la “dissolutezza”. Di recente un tribunale egiziano ha confermato la legalità del licenziamento di una professoressa che lavorava all’Università di Suez, che aveva pubblicato un video sui social network in cui ballava la danza del ventre. Secondo il giudice, il video ha degradato il prestigio della professoressa, la cui missione era quella di diffondere e promuovere i valori dell’università.
KOM OMBO
Il Tempio di Kom Ombo è un antico luogo di culto costruito durante il dominio della dinastia tolemaica, collocato nei pressi dell’omonima cittadina in Egitto. Sorge su un modesto promontorio roccioso che domina l’ansa del Nilo, sul sito di un precedente luogo di culto.

DALLE PAROLE ALL’IMMAGINE

Un particolare del tempio di Philae.
PHILAE
I templi di File sono il complesso dei templi che sorgevano sull’omonima isola del Nilo in Egitto, poi smontati e trasferiti sulla vicina isola di Agilkia nel 1977, quando venne costruita la diga di Assuan. Il tempio di Iside rappresentava il principale centro del culto isiaco.
Il Tempio di Philae riveste una gran importanza per gli egizi perché, secondo la leggenda, quando Osiride fu assassinato dal fratello, che sparse poi le sue membra per tutto il paese, Iside, la sua amata sposa, li raccolse e si rifugiò sull‘isola di Philae per ricomporre il corpo dell’amato.
DIMENSIONI

Per dare un’idea della grandezza delle colonne del tempio di Edfu.
MUT

E’ una divinità egizia appartenente alla religione dell’antico Egitto. Era una dea-madre (nella lingua egizia, il suo nome significa madre) dai molteplici aspetti che mutarono nei migliaia anni di storia del pantheon egizio.
MENFI
Sorgeva approssimativamente a 19 Km, a mezzogiorno, dal centro abitato del Cairo, sulla riva occidentale del fiume Nilo. Sarebbe stata fondata per volontà del mitico faraone Narmer, che ridusse ad unità i due stati dell’antico Egitto (Basso Egitto ed Alto Egitto). Durante la VI dinastia (2350 a.C. – 2190 a.C.) Menfi si distinse particolarmente per la sua importanza, ricchezza e bellezza. Il suo nome significa Splendido Monumento.
Oggi, è un sito archeologico situato vicino al Cairo. Non esiste più una città attiva con il nome di Memphis in Egitto, ma le sue rovine sono un luogo di grande importanza storica. Memphis è famosa per i suoi monumenti antichi e le sue statue.
LA CUCINA EGIZIANA
Ha molto in comune con quella mediterranea e mediorientale: falafel, kebab, cous cous, zuppe di legumi, kofta, hummus, ecc. fanno parte anche del menù di altre popolazioni anche africane. In particolare il ful medames – una purea di fave – e il koshari – pasta, riso, legumi e pomodoro – sono considerati piatti nazionali. In ogni caso la cucina è povera di grassi e per questo salutare.
POSIZIONE DELLA DONNA
Fin dall’antichità, le donne in Egitto erano più considerate che in altri paesi del medio Oriente e persino rispetto a Roma e alla Grecia. Anche ai nostri tempi è evidente la loro superiorità: sono loro a studiare più dei maschi e ricoprono posti di responsabilità nel lavoro. Le mussulmane decidono come vestirsi e se e come usare hijab (il velo che copre i capelli) e niqab ( velo che copre l’intero corpo, compreso il volto, lasciando scoperti solo gli occhi). In ogni caso, almeno in provincia, si muovono liberamente anche quando fa buio, sole o con altre donne.
PERCHE’?
Quando i nemici attaccavano i templi egiziani erano soliti distruggere la gamba e il piede sinistro delle statue demolendo simbolicamente la vita del faraone, destinato all’infinito oblio. Infatti pensavano che il lato sinistro del corpo fosse associato al cuore e dunque alla vita.
