Archivio dell'autore: omaralmukhtar

RELIGIONE

Gli egiziani sono in maggioranza mussulmani. I doveri fondamentali per un musulmano – i cinque pilastri dell’Islam – sono: la testimonianza di fede, cioè la dichiarazione che non c’è altro Dio all’infuori di Allah e che Maometto è il suo profeta; la preghiera – 5 volte al giorno, rivolti verso la Mecca; l’elemosina – una forma di donazione a beneficio dei poveri e dei bisognosi, considerata un dovere religioso; il digiuno dall’alba al tramonto durante il Ramadan; e il pellegrinaggio alla Mecca  obbligatorio per i musulmani che ne hanno le possibilità fisiche ed economiche almeno una volta nella vita. 

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LA NUOVA CAPITALE

Si cominciò a parlarne nel 2015, alla Conferenza per lo sviluppo economico dell’Egitto. Ufficialmente la principale motivazione per l’avvio del progetto era decongestionare Il Cairo diventata ormai una delle città più densamente popolate e frequentate del mondo, oltre al fatto che si prevede un raddoppio della popolazione. Seppure ancora in costruzione, nel maggio 2024 è stata inaugurata come nuova capitale amministrativa e finanziaria dell’Egitto, ospitando i principali uffici e ministeri governativi.

TEMPLI FUNERARI

Edificati per permettere ai faraoni di ritornare nel Regno dei vivi e partecipare ai riti funebri in loro onore e collaborare con altri dei alla quotidiana lotta per la conservazione del creato. Le gesta del faraone, le sue vittorie sono celebrate con dipinti, bassorilievi e sculture.
Un esempio è il tempio di Hatshepsut che si trova a Luxor per l’esattezza sotto le scogliere di Deir el-Bahari, sulla riva occidentale del Nilo, in prossimità della Valle dei Re.

LA SFINGE

In Egitto di sfingi ce ne sono moplte. Quella del Cairo, accanto alle piramidi nel sito di GIZA nella mitologia egizia era un  simbolo protettivo, per augurare una serena vita nell’aldilà al faraone. Ha corpo canino (o leonino) e testa umana. La sfinge si riferisce al faraone  e al suo potere fisico e mentale, rappresentati rispettivamente da un volto umano posto su un corpo di leone.

IL TEMPIO DI KARNAK

Le sfingi che definiscono il viale di ingresso al tempio segnano l’inizio – o la fine – del percorso che unisce questo tempio a quello di Luxor. La strada si snoda per circa 2,7 chilometri ed è costeggiata da qualcosa come 1.350 statue di sfingi e arieti. L’opera venne scoperta dagli archeologi nel 1949, ma gli interventi per il restauro hanno subito diversi stop e interruzioni nel corso dei decenni, fino a riuscire a riportare alla luce questa ulteriore grande bellezza ancora più suggestiva se visitata di notte, quando tutte le statue sono illuminate . E’ stata inaugurata ufficialmente con una grande festa il 25 novembre 2021.

TEMPIO EGIZIANO 3

I templi potevano essere in onore degli dei o templi funerari. I primi erano dedicati ad una divinità, mentre i secondi erano destinati al culto funerario del faraone. Un esempio dei primi è il tempio di Amon a Karnak, XVI-XI secolo a.C.: situato presso il villaggio di Karnak a circa 3 kilometri da Luxor, è dedicato al culto del dio Amon-Ra e costituisce una parte dell’imponente complesso templare di Karnak. Durante il
Nuovo Regno fu il centro della festa annuale di Opet, nella quale una statua di Amon da qui
era trasferita lungo il Nilo verso il Tempio di Luxor per il rito di fertilità.